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L'e-commerce della moda uomo su misura

Lanieri è la startup che sta rivoluzionando il sartoriale Made in Italy, introducendo un modello di business davvero innovativo, omnichannel, che inizia e finisce on-line, passando per l’off-line.

 

Simone Maggi e Riccardo Schiavotto sono i due giovani ingegneri, gestionale ed informatico, che nel 2012 hanno fondato Lanieri (www.lanieri.com). L’idea non nasce dall’interno della produzione sartoriale Made in Italy, si presenta piuttosto come la soluzione intelligente e decisamente innovativa a un problema concreto.

 

Storia dell'idea

Al tempo Simone e Riccardo vivevano a Parigi, seguivano un Master in Business Administration ed erano alla ricerca di un abito su misura per il giorno della graduation. Difficile però sceglierlo, provarlo, acquistarlo vivendo lontani dal proprio paese e soprattutto essendo spesso in viaggio tra diverse città europee. Non era possibile trasferire l’esperienza sartoriale on-line ed effettuare a distanza tutto il processo di acquisto? Non ancora.

Dal bisogno concreto arriva l’idea e dall’idea prende avvio il progetto di impresa innovativa: da principio doveva trattarsi di un e-commerce, di una piattaforma on-line dove scegliere tessuti, personalizzare i modelli, prendere le misure, acquistare. Un’idea, ci racconta Simone, che incontra subito un interlocutore importante e lungimirante, lo storico lanificio biellese Reda, che crede nell’idea, ne finanzia lo startup, e mette a disposizione del progetto quel che ancora mancava: il know how di prodotto, il magazzino tessuti e un’esperienza pluriennale nel mondo della sartoria italiana. Oggi il lanificio biellese è anche la sede fisica degli uffici della startup.

 

blazer

 

Verso la soluzione omnichannel

Automatizzare e soprattutto gestire a distanza tutto il processo di creazione di un abito su misura può incontrare però le difficoltà del cliente abituato a recarsi dal sarto, toccare con mano i tessuti, farsi prendere le misure, provare l’abito in fase di lavorazione, etc. Simone e Riccardo capiscono subito che la soluzione “solo on-line” non può funzionare, occorre integrare il canale digitale con l’off-line.

A gennaio 2014 i co-founder di Lanieri fanno la prima esperienza off-line: un temporary shop a Milano per proporre il prodotto e accompagnare il cliente in tutta l’esperienza d’acquisto utilizzando solo ed esclusivamente gli strumenti digitali che si trovano sul sito.

Il temporary shop funziona, i clienti sono soddisfatti e dopo il primo approccio dal vivo sono ben contenti di poter effettuare lo stesso processo da soli e soprattutto da qualsiasi posto ed in qualunque momento. Da questo alla scelta di aprire il primo atelier fisso a Milano, il passo è stato breve.

 

Lo spazio fisico si configura sempre più come con un’estensione a servizio dell’on-line, non viceversa. Ci fa notare Simone.

 

L’atelier è il luogo dove è possibile toccare con mano i tessuti – lane pregiate come sulle migliori lane sul mercato messe a disposizione da storici produttori di eccellenza quali Reda, Loro Piana, Ermenegildo Zegna, Vitale Barberis Canonico -, usufruire del supporto del personale per customizzare il modello, prendere le proprie misure e salvarle sul profilo personale così da essere in seguito completamente autonomi nel processo di acquisto.

 

Site-Atelier

 

Un modello omnichannel appunto in cui i diversi canali si integrano perfettamente producendo un’esperienza d’acquisto completa e gratificante. A dirlo sono i numeri:

  • nel 2015 l’80% dei clienti che ha effettuato un acquisto offline in atelier è tornato a comprare on-line.
  • Nell’ultimo anno la clientela Lanieri si è dimostrata molto fedele, con il 50% che porta a termine un secondo acquisto, soddisfatta del prodotto e incoraggiata dalla semplicità del processo d'ordine.
 

L’ambizione internazionale

Dopo l’atelier di Milano, Lanieri ha di recente inaugurato un atelier anche a Roma, nel quartieri Prati, seguirà Torino e successivamente il primo atelier oltralpe a Parigi. Si perché Lanieri guarda ai mercati stranieri e un vero processo di internazionalizzazione. Prospettiva del tutto coerente con la fortuna che la sartoria Made in Italy gode all’estero e vista l’esistenza, già oggi, di una clientela che non vive solo in Italia, ma anche in Europa, negli Stati Uniti, persino in Australia.

 

Il team di Lanieri

Tutta l’expertise è internalizzata, nel team lavorano oggi 13 persone che si occupano dello sviluppo, della comunicazione, del marketing della grafica, etc. Esterna quindi, ci spiega Simone, resta solo la produzione vera e propria dell’abito, affidata ad un network di aziende italiane leader nel mercato della moda uomo su misura e Made in Italy.

Un business model che sta funzionando e che ha saputo vincere le comprensibili reticenze di una clientela abituata ad essere personalmente seguita, grazie al mantenimento degli elevati standard qualitativi e grazie a una tecnologia innovativa facile da comprendere e soprattutto facile da usare.

 
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