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Fluenza cognitiva: come utilizzare questo concetto della psicologia cognitiva per risolvere problemi di user experience design.

 

Stefano Bussolon è uno psicologo (PhD in scienze cognitive) e un consulente esperto di architettura dell'informazione e Interaction Design. Lo abbiamo incontrato al WUDRome2016, evento al quale ha partecipato con un interessante intervento sull'importanza della fluenza cognitiva nel lavoro di progettazione dell'esperienza utente e in generale dell'interfaccia uomo-macchina.

 

Che cos'è la fluenza cognitiva

La fluenza cognitiva è una valutazione metacognitiva della difficoltà di un processo cognitivo. Ciascuno di noi, prima di compiere un'azione o prendere una decisione, effettua, in modo implicito o esplicito, una stima preliminare di quanto sforzo è richiesto e qual è il grado di difficoltà, e opta per la soluzione più facile, nel senso di meno dispendiosa dal punti di vista fisico o cognitivo. Questa valutazione soggettiva è quel che possiamo definire fluenza e viene determinata principalmente dalla difficoltà reale dell'azione da compiere, ma anche da fattori non oggettivi che hanno a che fare con la sfera del percepito.

Un esempio semplice: alcuni psicologi hanno effettuato dei test su un gruppo di persone messe di fronte al medesimo compito, ad alcuni di loro è stato chiesto di corrucciare la fronte, queste persone hanno valutato il compito più faticoso rispetto a quelle che lo hanno valutato senza questa modificazione dell'espressione del viso.

Quanto più è elevato livello di fluenza, quanto più facilmente si innescano processi cognitivi ed euristici. Un elevato livello di fluenza facilita i processi basati sull'intuizione, ecco perché questo approccio cognitivo ha un rilievo notevole anche in ambiti diversi dalla psicologia, come ad esempio il design (di artefatti fisici e digitali) e il marketing.

 

Le implicazioni della fluenza sulla user experience

La fluenza ha un impatto importante sullo User Experience Design, in quanto corrisponde all'usabilità percepita, ed influenza i nostri:

  • giudizi di verità di una affermazione,
  • giudizi estetici (o di piacevolezza),
  • valutazioni della sicurezza delle proprie convinzioni ("quanto sei sicuro della tua risposta?"),
  • stima della familiarità di uno stimolo, o della sua frequenza,
  • valutazione di autorevolezza.
 

Quali sono le caratteristiche della fluenza

Intanto bisogna distinguere le diverse aree della fluenza:

  • fluenza percettiva;
  • fluenza linguistica;
  • fluenza di ragionamento;
  • fluenza immaginativa;
  • fluenza mnestica;
  • embodied congnition.

La fluenza dà forma ai nostri pensieri in molti modi ed ha un ruolo importante nelle decisioni che prendiamo ogni giorno, dai prodotti che compriamo alle persone che reputiamo interessanti. Se pensiamo alla fluenza nel caso della user experience, ecco i fattori che ne aumentano il livello:

  • percepibilità: tutto ciò che aiuta a rendere un messaggio più percepibile è considerato più fluente, contrasto figura-sfondo, tipo di font, dimensione del font. Se un testo è chiaro e semplice da un punto di vista visivo, è percepito come più rassicurante e degno di fiducia, e l'utente è più disposto a credere, a cliccare, a investire, a comprare.
  • chiarezza: lessico semplice e sintassi lineare, utilizzare termini sinonimi, metafore semantiche.
  • familiarità: tutti gli elementi (colori, immagini, processi) che risultano familiari, noti (anche noiosi) e confortevoli per l'utente rendono un'esperienza più fluente.

Per queste sue caratteristiche la fluenza è una potente arma di persuasione, dipende da come la si utilizza!

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