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Le 7 regole per il pitch perfetto

Se è vero che la formula del “pitch perfetto” non esiste, è vero però che esistono regole e tecniche che possono rendere molto più convincente la presentazione del tuo progetto a un investitore. Ecco il nostro vademecum e una playlist video con i pitch di startup di successo.

L’elevator pitch è una prova importantissima per un aspirante imprenditore. È una performance breve, il tempo di un “viaggio in ascensore” (3-5 minuti), volta a conquistare l’attenzione di potenziali investitori e a convincerli che un progetto di business vale e merita di essere finanziato. La formula magica per un pitch di sicuro successo non esiste, ma alcune regole e tecniche per garantirsi una performance efficace esistono e come. Aaron Harris, partner di YCombinator, uno dei principali incubatori di startup al mondo, ha recentemente pubblicato un articolo con alcuni consigli utili e sintetici, noi li abbiamo rielaborati e integrati con quelli di Massimo Sgrelli, imprenditore, angel investor e mentor per due anni della WBF Competition, e abbiamo realizzato una mini guida. Sette regole che potrai seguire quando inizierai a lavorare al tuo pitch in vista di un incontro con un fondo di venture capital o, ad esempio, in attesa di esibirti alla Finale del Wind Startup Award!

#1 Un pitch è una performance Immagina di essere un attore su un palcoscenico: gestualità, tono di voce, pause, contano tantissimo. Dovrai emozionare, incuriosire, persuadere. Parla lentamente e con frasi brevi. Usa un linguaggio colloquiale. Sii conciso, mai prolisso, vai diretto al punto. Guarda negli occhi il tuo pubblico, cerca di stabilire un contatto con tutti i tuoi interlocutori.

#2 Domandati chi è il pubblico che vuoi conquistare A chi ti rivolgerai? A un panel di investitori? A potenziali clienti? Nel primo caso concentrati sull’opportunità della tua idea, sul problema che risolve e sulla novità rispetto ai competitor. Nel secondo caso, focalizza l’attenzione sul valore aggiunto del tuo progetto e sul perché una persona dovrebbe scegliere il tuo prodotto/servizio.

#3 Non essere sfrontato, ma nemmeno troppo modesto Esalta i punti di forza del tuo progetto, mettili bene in evidenza, l’umiltà è una virtù importante, ma se vuoi convincere qualcun altro della bontà della tua idea, devi dimostrare innanzitutto di credere fortemente nel suo inevitabile successo.

#4 Le slide Accompagnare il proprio pitch con una presentazione ppt o keynote è utile per te e per chi ti ascolta. L'errore più comune è volere scrivere tutto nelle slide quando, invece, queste servono solo a comunicare quello che resta fuori dal discorso. Usa molto immagini d’impatto e infografiche, riduci al minimo il testo scritto.

#5 Dedica il giusto tempo alla preparazione del tuo pitch Non ridurti a prepararlo due ore prima della performance, organizzare contenuti e discorso richiede tempo e concentrazione. Una volta preparato, ripetilo almeno tre volte ad alta voce. Ancora meglio, registrati e riascoltati.

#6 Trova il giusto gancio La partenza è importantissima, immagina di essere il centesimo di una session di pitch, è sera tardi, sono tutti stanchi. Garantisciti un incipit efficace, capace di stupire, catturare l’attenzione e risvegliare la platea.

#7 La struttura Infine ecco cosa non deve mancare nel tuo pitch (Fonte: Massimo Sgrelli). Presentazione. Racconta chi sei e molto velocemente la mission e la vision della tua startup.

Il problema. Descrivi il problema la tua startup risolve: chiarisci subito che esiste un bacino di consumatori/clienti disposti a pagare il servizio in cambio di un beneficio e che la tua startup propone una soluzione unica e specifica per un determinato problema.

Potenziale di mercato. Dimostra che la startup ha un potenziale di mercato molto elevato.

La soluzione. Descrivi la soluzione che la tua startup propone (in cosa consiste, chi sono i concorrenti, quali sono le barriere d’ingresso per i competitor).

Product-market fit. Presenta i numeri e le cifre raccolte in un determinato tempo (downloads, pageviews, utenti, fan,tasso di crescita).

Investimenti. Presenta se e quanto è stato già investito nel progetto di business.

Financials. Per fare fundraising è necessario strutturare e presentare i financials (costi, ricavi, pricing model,cashflow), ragionando su un arco temporale di 18 mesi. In termini strategici e di direzione è molto importante ragionare sui costi e ricavi per far capire se l’investimento che chiedete è giustificato dalle necessità economiche e dalle prospettive di crescita della vostra startup.

Funding. Chiedi somme di capitale precise indicando obiettivi che si vogliono raggiungere.

E dal momento che le regole sono importanti, ma tutt’altra cosa sono gli esempi pratici, ecco una playlist video dei pitch dei migliori progetti di Wind Business Factor.

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