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Come funzionano i bitcoin? Che vantaggi ho ad utilizzare una moneta matematica? Quali i principali ostacoli alla sua diffusione? Ce ne parla David Orban, docente e Ceo di Dotsub.

Imprenditore e innovatore visionario di origini ungheresi, David Orban vive negli Stati Uniti, dove ha lanciato Dotsub, una piattaforma tecnologica che si occupa di indicizzazione di video online, e ha sempre dimostrato di essere all'avanguardia nell'intercettare e sviluppare gli aspetti più rivoluzionari del digitale e del web. Nel 2007, per citarne una, insieme a Tim O'Reilly e Lawrence Lessig, fonda l'Open Government Working Group una dichiarazione di principi per promuovere la diffusione degli open data governativi.

"Quella dei bitcoin è un'innovazione che si iscrive all'interno di un movimento ben più complesso e ampio", ci spiega Orban, un movimento che mette le nuove tecnologie al servizio di un sapere partecipato, trasparente e distribuito, dell'uguaglianza e dell'accessibilità delle risorse. Un movimento che sposa il modello della rete e punta al decentramento e al depotenziamento di sistemi autoritari e monopolistici. Bitcoin traduce questo modello nel mondo finanziario e bancario e rappresenta una grande opportunità sia per le economie emergenti che per quelle sviluppate.

Ma quando inizia la storia dei bitcoin?

Quando è stata trovata la soluzione matematica a un problema fino ad allora irrisolvibile: come stabilire rapporti di fiducia all'interno di una rete dove non possiamo a priori fidarci dei nodi?

L'applicazione e l'implementazione di questa soluzione ha generato bitcoin e altre centinaia di cosiddette monete matematiche o criptomonete, e ha permesso di realizzare una rete di transazioni finanziarie nelle quali l'autorità è una caratteristica delle rete stessa, non deriva dall'esterno, da un'imposizione.

Quali i vantaggi dell'uso di bitcoin?

Bitcoin è un modello decentralizzato che coinvolge tutti. Chiunque può partecipare, accedervi, bitcoin non ha barriere. È un modello completamente trasparente, tutti possono conoscere e verificare le transazioni. È un modello partecipativo e aperto, tutti sono inviati a proporre e sperimentare applicazioni innovative, basta essere creativi. Quali gli ostacoli all'integrazione all'interno dei sistemi monetari tradizionali?

Eppure siamo ancora lontani dal rendere l'utilizzo di bitcoin alla portata di tutti per l'acquisto di beni e servizi quotidiani. Tra le ragioni possibili, Orban ci elenca la diffusione ancora limitata e la variabilità del tasso di cambio rispetto al dollaro e all'euro che genera perplessità e diffidenza. In italia c'è curiosità sia tra i consumatori che tra gli esercenti, ma manca completamente un quadro normativo di riferimento dal punto di vista legale e fiscale. In molti paesi, quando si fa la dichiarazione dei redditi, se si possiedono bitcoin, non si sa ancora se li si deve dichiarare come reddito o come un bene intangibile. Differenza sostanziale dal punto di vista fiscale. Un'incertezza diffusa, insomma, che impedisce a questo sistema di evolvere e che inibisce le proposta di soluzioni innovative.

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