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Robot di servizio: il futuro si costruisce in Italia

"Da grande costruirò robot!", un sogno che Martino Migliavacca, CEO di Nova Labs, coltiva da quando ha 7 anni e che oggi è un'azienda di successo.

 

Robot che assistono le persone, si occupano della pulizia della casa, della gestione ottimale dei consumi elettrici, veicoli che si guidano da soli e dispositivi per la telepresenza e la telesorveglianza. Tutto questo è già il presente.

Il futuro al quale il team di Nova Labs, spin-off del Poilitecnico di Milano, sta lavorando, permetterà di produrre e mettere sul mercato robot di servizio in tempi brevi e con costi notevolmente ridotti.

Abbiamo intervistato Martino Migliavacca, CEO e ideatore del progetto Nova Labs, che si presenta così:

 

M.M. Mi chiamo Martino Migliavacca, classe 1983, appassionato di elettronica e robotica fin dalla tenera età. L’evento che ha scaturito in me questa passione e che ha influenzato tutta la mia vita, è stato la visione del film “Cortocircuito” nel lontano 1990. Il film, che racconta le vicende un di robot che grazie ad un fulmine prende vita e coscienza di sé, mi ha fatto desiderare di diventare un giorno un “costruttore di robot”.

La determinazione di realizzare quel sogno mi ha portato ad iscrivermi ad Ingegneria elettronica al Politecnico di Milano, dove dopo la laurea, ho conseguito il dottorato in robotica. È stato proprio l’oggetto del mio dottorato di ricerca a creare la congiunzione tra il mio sogno di bambino all’azienda che ho fondato.

 

Qual è la storia di Nova Labs?

M.M. Il progetto è nato 5 anni fa durante il mio dottorato di ricerca con un obiettivo ben preciso: semplificare e ridurre i tempi e i costi di sviluppo di prodotti robotici per tutte quelle aziende che si occupano di robotica di servizio (assistenza alle persone, veicoli a guida autonoma, telepresenza, sorveglianza, e tutto ciò che può migliorare la vita delle persone).

Il Team è stato selezionato per WCap 2014, e poi siamo stati incubati nel 2015 da Industrio Ventures, acceleratore hardware con sede a Rovereto, che ci ha permesso di trasformare il progetto in un’azienda.

Ad oggi Nova Labs conta 6 persone appassionate di robotica ed ognuno esperto nel proprio campo: oltre me vi è Davide Rizzi, CTO e sviluppatore software, Gianmarco Cataldi, che si occupa del marketing, Francesca Iannibelli, che si occupa di sales e rapporto coi clienti, Matteo Matteucci, professore del Politecnico che si occupa della ricerca, e Andrea Bonarini, professore del Politecnico a capo dell'AIRLab e nostro advisor.

 

Su cosa si focalizza la vostra ricerca e la vostra produzione?

M.M. Nova Labs aiuta le aziende di robotica di servizio a ridurre i loro tempi e costi di sviluppo di nuovi prodotti, offrendo loro tutti gli strumenti necessari per realizzare prodotti di qualità.

Oggi le aziende del mercato affrontano grandi difficoltà nel sviluppare i loro prodotti, imbattendosi in problemi dalla progettazione elettronica agli algoritmi di controllo, dall'integrazione di vari dispositivi alla loro ingegnerizzazione per la produzione.

Questo rende il time-to-market estremamente lento e dispendioso, impendendo in alcuni casi ad ottimi prodotti di arrivare nel mercato.

 

nova core

 

Per risolvere questi problemi abbiamo sviluppato Nova Core, un sistema di elettronica modulare unito ad un ambiente di sviluppo semplificato che permette alle aziende di sviluppare i loro prototipi in meno di una settimana (testato) e di passare alla produzione senza dover ingegnerizzare quanto già sviluppato. L’unicità della nostra soluzione risiede nell’essere ad oggi la più completa, infatti ogni modulo soddisfa un requisito tipico dei robot di servizio: controllo di motori, sensori di vario genere, interfacce di comunicazione. Inoltre, ci contraddistingue la capacità di aiutare l’azienda lungo l’intero ciclo di vita della progettazione: dalla prototipazione alla mass production.

Grazie alle caratteristiche sopra descritte, all’approccio plug-and-play e alle alte prestazioni garantite dai nostri moduli, le aziende di robotica potranno finalmente concentrarsi su ciò che potrà rendere il loro prodotto unico e permettere ai loro robot di avere così un maggiore impatto sulle persone.

 

Chi sono i vostri clienti finali e quali gli ambiti di applicazione principali?

M.M. I nostri clienti sono aziende che sviluppano prodotti robotici, meccatronici o con sistemi elettronici in generale. Ci rivolgiamo sia ad aziende con team completi, che vogliono ottimizzare il loro processo di sviluppo, sia ad aziende con competenze limitate che vedono in noi un aiuto per colmare le loro mancanze di elettronica e di software di controllo.

Ad oggi lavoriamo con aziende di diverse grandezze e tipologie: startup che sviluppano soluzioni altamente innovative, aziende già consolidate interessate ad entrare anche nel mercato della robotica, aziende che sviluppano soluzioni robotiche per terzi (integratori) e laboratori di ricerca.

 

Se dovessi aiutare una persona che di robotica sa poco o nulla a immaginare che tipo di innovazioni sono possibili in questo campo, cosa gli racconteresti?

 

M.M. Occuparsi di robotica significa lavorare al futuro della tecnologia, un futuro molto più vicino di quel che si pensi.

 

Lavorare nel settore è un susseguirsi di stimoli. Ogni giorno, andando avanti con il nostro lavoro possiamo riflettere su come ciò che facciamo avrà un impatto notevole su milioni di persone nel giro di pochi anni. Questo perché la robotica sta pian piano diventando il cuore di ogni innovazione e tutto si sta spostando in questa direzione. A conferma di quel che dico vi sono le ricerche di mercato che confermano di come le aziende del settore crescano costanti del 50% ogni anno fino al 2020.

Sono convinto che la robotica cambierà le nostre vite in meglio; le nostre case, uffici, scuole e ospedali stanno diventando sempre più connessi, ma la robotica di servizio rappresenta proprio l’elemento di congiunzione tra noi e l’ambiente reale. I robot potranno gestire il flusso di informazioni derivanti dai nostri dispositivi e si faranno carico di una moltitudine di attività quotidiane (ad esempio la pulizia della casa, la gestione ottimale dei consumi elettrici, la sicurezza antincendio o antifumo), permettendo quindi alle persone di dedicare il loro tempo alle attività che contano di più nella loro vita.

 

Questa la storia di Nova Labs, un esempio di talento ed eccellenza che ci ricorda di non perdere di vista la robotica come futuro dell'innovazione nel quale l'Italia può giocare un ruolo di assoluto primo piano.

Nova Labs è tra le Top 70 Startups che hanno partecipato alla Challenge del Pioneers Festival 2016 di Vienna; ed è tra i pochi espositori italiani di Innorobo 2016, la più importante fiera di robotica in Europa.

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