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Come fare business ad elevato impatto sociale e ambientale

Abbiamo chiesto al team di Impact Hub Milano cosa significa fare impresa sostenibile in Italia: i mercati più importanti, le tecnologie più innovative, i principali finanziatori...

 

Impact Hub Milano, per il secondo anno nostro partner nell'organizzazione del Wind Green Award, è un incubatore di business innovativi ad elevato impatto sociale ed ambientale, ma anche una community internazionale che raccoglie idee, persone, talenti impegnati a migliorare il mondo in cui viviamo. Non potevamo trovare interlocutore migliore, dunque, per fare chiarezza su alcuni concetti e dare consigli utili a tutti quegli innovatori ed imprenditori che vogliono lasciare un'impronta significativa e contribuire ad aumentare il benessere della propria comunità.

Abbiamo parlato recentemente delle "Benefit Corporation" e abbiamo visto come si stanno evolvendo, anche al di là delle dicotomie tradizionali, le definizioni di profitto e distribuzione degli utili in un ecosistema nel quale innovazione, sostenibilità, valore economico ed impatto sociale ed ambientale sembrano essere elementi non più scindibili tra di loro.

Ma quali sono i player principali di questo nascente ecosistema? Quali i mercati più interessanti?  In che modo si conciliano i concetti di profitto ed impatto nell'assetto di queste realtà imprenditoriali? Che ruolo svolge l'innovazione tecnologica? Queste alcune delle domande che abbiamo rivolto al team di Impac Hub Milano (IHM), che avrà il compito, tra l'altro, di seguire per due mesi il team vincitore di questa seconda edizione del Wind Green Award.

 

1. Che cosa si intende per business ad elevato impatto ambientale e sociale? Qualche esempio?

IHM. Business ad elevato impatto ambientale e sociale demarca tutti i business in cui si persegue non soltanto il profitto, ma soprattutto si risponde ad un bisogno, una mancanza o una nuova necessità della società. I bisogni delle persone e dell’ambiente sono svariati e si può dire illimitati, e possono andare dal supporto agli anziani, l’occupazione dei disabili, la parità di genere, l’inquinamento, la rigenerazione urbana, etc.

Questi business realizzano profitto e migliorano la società, il benessere dei cittadini e l’ambiente anche se non appartengono necessariamente a dei “settori” di natura sociale.

Qualche esempio: VillageCare è una piattaforma online per aiutare figli e persone che danno assistenza a persone anziane non-autosufficienti a trovare informazioni e soluzioni per assisterle. LastMinuteSottoCasa (leggi la nostra intervista) mette in relazione, tramite piattaforma, venditori di prodotti freschi che sono rimasti invenduti e clienti interessati a quei prodotti, che possono averli scontati. Treedom invece è una piattaforma che ti permette di “adottare” o regalare un albero: con un costo iniziale si può scegliere un albero, che verrà piantato in un paese come Kenya, Haiti e tanti altri, e un contadino del luogo se ne prenderà cura e aiuterà a far crescere la sua comunità.

 

2. Startup a vocazione sociale, B Corporation, startup low profit: ci aiutate a capire le differenze?

IHM. Sono tutte diverse tra loro ma si accomunano perché tutte sono imprese, o potenzialmente tali, che operano prevalentemente per produrre valore sociale e ambientale, quindi soddisfare bisogni della società. La diversità è oltre che nella definizione anche nell’enfasi all’impatto sociale e ambientale.

La startup innovativa a vocazione sociale (dette SIAVS), è un concetto formale, del decreto Restart Italia del 2012, che identifica una precisa tipologia di startup innovativa (cioè recentemente nata, con sede in Italia, che non distribuisce utili, con un alto valore tecnologico, ed ultimo, investimenti in Ricerca&Sviluppo/fondatori dottorandi o magistrali/avere un brevetto), operante in settori che vanno dall’assistenza socio sanitario, all’educazione, informazione e formazione, incluso quella universitaria e successiva, dalla tutela dell’ambiente, valorizzazione del patrimonio culturale, al turismo sociale e ai servizi culturali, fino alla cooperazione allo sviluppo. Essere startup innovativa a vocazione sociale porta dei vantaggi fiscali proprio per il loro potenziale valore di impatto sociale ed ambientale.

La Benefit Corporation (in Italia Società Benefit), invece, è una veste giuridica applicabile a qualsiasi attività economica sotto forma di società che ha l’obiettivo di massimizzare il profitto, ma anche l’impatto positivo sulla società e l’ambiente attraverso un’operatività responsabile, sostenibile e trasparente. È una forma che considera non solo i vantaggi per gli azionisti, ma anche degli altri stakeholder: lavoratori e comunità. I parametri sono certificati da un’organizzazione non profit, la B Lab, che dopo l’analisi dei requisiti rilascia una certificazione. I parametri devono essere aggiornati ogni due anni per mantenere la certificazione.

Startup low profit vorrebbe enfatizzare la componente altruistica che la caratterizza rispetto alle startup in genere, ma è un modo un po' riduttivo di descriverla enfatizzando che i rendimenti finanziari tendenzialmente sono più bassi. Si dovrebbe usare un termine che enfatizzi che l’impatto e profitto convivono nella value proposition.

 

3. Impact finance e impact investment: chi investe in social business?

IHM. Siamo veramente ai primissimi passi per l’impact investment. È un termine che è stato coniato nel 2008 ed è arrivato in Italia circa tre anni dopo, e di fatto è la componente più innovativa della finanza di impatto ed ha un approccio di investimento che, in modo pro-attivo, investe in imprese che hanno come oggetto sociale quello di creare un positivo impatto sociale-ambientale mediante un’attività di business profittevole.

Insomma l’impact investing è un approccio all’investimento fatto con l’intenzione di generare impatto sociale unitamente ad un ritorno finanziario.

Con l’impact investing si guarda all’investimento prendendo in considerazione un valore più allargato che collega al rendimento e al rischio, anche una misurazione dell’impatto sociale e ambientale dell’investimento. L’impact investment è ancora una realtà marginale del mondo della finanza in generale e della finanza di impatto in particolare, cioè di tutte le forme che descrivono la finanza che si occupa di sostenere investimenti mossi dall’intenzione di generare impatti nella società e nell’ambiente. È piccola perché giovane a livello mondiale e ancor di più in Europa e in Italia. In Italia rappresenta per ora poco più dello 0,1% degli asset finanziari e nella migliore delle ipotesi potrà arrivare all’1% al 2020.

Nell’impact investment intervengono capitali pazienti. Quindi investono gestori di patrimonio, fondi pensione, alcuni istituti di finanza, e sviluppo, ma sempre più alcuni attori della filantropia in particolare i venture philantropists, fondazioni che identificano negli investimenti ad alto impatto strumenti aggiuntivi alle donazioni come veicoli per creare benefici per la collettività anche attraverso la gestione attiva del loro patrimonio.

 

 Photos by: www.gabrielezanon.com

Il Team di Impact Hub Milano
 

4. Qual è il lavoro che IHM propone a un progetto di social business? Cosa farà insieme a voi il futuro vincitore del Wind Green Award?

IHM. Generare nuovo deal flow, ossia opportunità di investimento, rappresenta una delle due principali criticità che stanno alla base della diffusione dell’impact investment, l’altra è la misurazione dell’impatto. Impact Hub Milano realizza l’emersione e la generazione di startup innovative che abbiano nel proprio dna effetti positivi sulla società e l’ambiente. Il compito che si è dato Impact Hub Milano è di:

  • individuare progetti di social business interessanti,
  • accompagnare la definizione ottimale della value proposition,
  • prepararla all’investimento e collegarla agli investitori attivi e agli strumenti della finanza delle fasi seed.

Tutto questo con una forte attenzione agli operatori e attori della finanza ad impatto. Il vincitore di Wind Green Award verrà accompagnato da Impact Hub Milano in un percorso di Light Incubation, che consiste in alcune lezioni di formazione e workshop di revisione e sviluppo del business plan e business model, la membership ad Impact Hub Milano con tutti i suoi vantaggi, ma soprattutto la disponibilità di un mentor che segua e dia consulenza alla startup lungo il percorso.

 

5. Qualche consiglio per l'imprenditore/innovatore? Quali le sfide più urgenti, le tecnologie più innovative e i settori più promettenti?

IHM. Innovare e intraprendere nell’ambito sociale ed ambientale significa molto spesso mirare a problemi o mancanze nel contesto sociale e ambientale che, pur generando una domanda potenziale o espressa, richiedono un’offerta sufficientemente creativa, determinata e diretta a prezzi accettabili, scalabile e in grado di superare tutte quelle barriere che ne possono minare la sostenibilità nel lungo periodo. Quindi,

  1. Muoversi dove la domanda si esprime.
  2. Essere attenti alle barriere ed efficacemente creativi nel superarle.
  3. Verificare prima possibile la validità dell’idea e non perdersi nel perfezionismo teorico.
  4. Cercare fin da subito gli indicatori di impatti e la misurazione, questo aiuta l’attrazione degli investimenti.

I settori più attraenti sono molti, se vogliamo parlare di quelli “green” dobbiamo guardare a questi:

  1. conservazione dell’energia,
  2. riciclo dei rifiuti e reimpiego come materia prima seconda,
  3. gestione, trattamento conservazione fino alla riduzione degli sprechi dell’acqua,
  4. gestione intelligente del contesto urbano e abitativo con la diffusione dell’Internet delle cose, quest’ultimo applicabile anche alla riduzione degli impatti ambientali dell’industria,
  5. gestione della terra e del territorio soprattutto nel monitoraggio e prevenzione dei rischi e nello sviluppo dell’agro-tech,
  6. valorizzazione del patrimonio storico e culturale attraverso l’impiego della realtà aumentata e di wearable.
 

Un settore, quello del social business, che sta conquistando sempre più terreno in Italia e sul quale è importantissimo continuare ad investire risorse perché l'innovazione che risponde ai bisogni e alle esigenze di una comunità genera valore sul piano economico, culturale e sociale.

Se hai un'idea o hai già avviato una startup ad elevato impatto, candidati al Wind Startup Award. Il progetto vincitore verrà incubato per due mesi in Impact Hub Milano e il team vincerà un grant di €5.000.

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