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LastMinuteSottoCasa: l'app per le offerte di cibo fresco che riduce gli sprechi

A tanti sarà venuta in mente, ma l'idea di un'applicazione che connette i negozi, che a fine giornata rischiano di sprecare cibo fresco, e gli abitanti del quartiere, l'ha realizzata solo lui: Francesco Ardito, Founder di LastMinuteSottoCasa.

 

Il Natale è alle porte e come ogni anno i negozianti, confidando nell'irresistibile inclinazione all'acquisto degli italiani che a tutto possono rinunciare, ma non al piacere della tavola e della convivialità, non esitano a riempire gli scaffali delle specialità gastronomiche tipiche del periodo. Come ogni anno, tuttavia, questa abitudine riporta in primo piano un tema sociale importantissimo, quello degli sprechi alimentari.

Partiamo da qui, dal dato quantitativo delle tonnellate di derrate alimentari che un paese come il nostro spreca ogni mese, per introdurre un progetto di innovazione sociale che circa due anni fa Francesco Ardito, imprenditore, programmatore di formazione, ha proposto all'incubatore del Politecnico di Torino (I3P), e che oggi è diventato LastMinuteSottoCasa (LMSC), un'applicazione mobile che ha già ottenuto premi e riconoscimenti nazionali e internazionali e sulla quale di recente ha investito una grande multinazionale francese.

 

Un giorno, nel quartiere Santa Rita di Torino

Tutto inizia da qui, da un quartiere della città di Torino. Francesco Ardito, che dopo aver lavorato per anni in grandi compagnie occupandosi di marketing e relazioni, dal 2007 può definirsi a tutti gli effetti uno "startupper" con tanto di gavetta fatta di programmi di incubazione, pitch, incontri con gli investitori e quant'altro, vive a Torino, nel quartiere Santa Rita appunto, e più volte, entrando a fine giornata in una panetteria, dal macellaio o nella pasticceria all'angolo, nota i prodotti ancora freschissimi rimasti invenduti. La domanda nasce spontanea, che fine faranno? "Verranno buttati", rispondono sinceramente i commercianti; eppure, a pochi metri, vivono centinaia di clienti potenziali, tutti smartphone dotati, che potrebbero essere interessati ad acquistare il prodotto fresco a metà prezzo. Se solo lo sapessero!

Detto, fatto. Quel che manca è un "megafono digitale" che avvisi i cittadini dell'offerta a disposizione. Così è nata l'applicazione mobile LastMinuteSottoCasa, un progetto innovativo "Win Win Win", sottolinea Francesco, "vince il cliente, che acquista in offerta un prodotto fresco di giornata, vince il commerciante che incassa invece di sprecare i prodotti invenduti e trova nuovi clienti, vince il pianeta grazie alla riduzione sensibile degli sprechi alimentari". Si parla, grazie a LMSC, di un recupero di 3/3,5 tonnellate di cibo al mese.

 

Negozio Cliente Pianeta

 

Dalla beta all'incontro con Up-Group

Ho sviluppato a mie spese una beta in India e sono andato porta a porta nel quartiere per capire chi poteva essere interessato al servizio e perché.

Francesco Ardito è partito con una versione beta autofinanziata e il contatto one to one con i potenziali clienti business, sì perché il modello LMSC è un B2B2C, assolutamente scalabile, che per crescere ha bisogno tanto della community di utenti business che di utenti finali.

Dal giorno della nascita ad oggi sono trascorsi circa due anni, il team di LMSC, inizialmente composto solo dal Founder e dal socio e amico Massimo Ivul, esperto della parte Finance, entra in I3P, incubatore del Politecnico di Torino, e inizia a collezionare riconoscimenti e premi. Il premio Edison Pulse (2015) e il premio internazionale Impact Incubator, in particolare, hanno portato nelle casse di LMSC €200.000, grazie ai quali il team ha potuto concentrarsi sulla definizione del modello di business e sullo sviluppo del prodotto, senza avere la preoccupazione di fatturare dal giorno 1.

Non siamo un progetto nazionale, siamo centinaia di progetti di quartiere.

La tecnologia è un facilitatore indispensabile, ma senza le persone, la comunità, le relazioni sul territorio, questo progetto non potrebbe esistere. Questo aspetto colpisce da subito l'attenzione della stampa e della politica. Per sindaci e assessori la proposta di valore di LMSC è un'opportunità notevole di portare innovazione sociale nelle loro amministrazioni. Di LMSC si parla, si parla molto a livello locale e nazionale e del servizio comincia a esserci domanda. Al momento LMSC funziona su Torino e su Milano, le prossime tappe saranno Roma e Bologna, quindi il resto di Italia. Nel frattempo, però, la storia di LMSC si arricchisce di un nuovo importantissimo episodio: l'incontro con Up-Group, una multinazionale francese leader nel mercato dei buoni pasto.

 

Un bell'esempio di Open Innovation

In Italia se ne parla molto, ma la case history di open innovation non è poi così ricca di esempi. La scorsa estate il gruppo francese Up-Group è entrata in LMSC con un'iniezione di capitali e mettendo a disposizione della startup italiana un mercato molto esteso (17 paesi del mondo) e una forza e commerciale consolidata. Up-Group è il secondo gruppo mondiale dei buoni pasto, in italia ha 100.000 negozi food convenzionati, potenziali clienti di LMSC, e centinaia di migliaia di utenti finali che potrebbero essere interessati a scaricare l'app sul loro cellulare.

Un incontro fortunato e fecondo per entrambi i soggetti: il gruppo francese che abbraccia la visione e i valori della startup e contribuisce a diffonderli, può accedere grazie alla sua tecnologia a un database di utenti finali profilati; la startup ha accesso a un mercato esteso e internazionale che consentirà di esportare il suo modello all'estero in modo molto più sicuro ed efficace.

 

LMSC mobile

 

Ma come funziona la app LMSC?

Il negoziante scarica la app, si registra descrivendo attività e posizione. L'utente finale fa lo stesso, seleziona la categoria di prodotti alla quale è interessato, imposta la distanza limite che è disposto a percorrere per acquistare il prodotto in offerta (o la funzione "seguimi" per essere geolocalizzato), e il gioco è fatto. Tutte le volte che le esigenze dei due destinatari si incontreranno , LMSC avrà funzionato con successo.

 

Il modello di business e i vantaggi per l'esercente

LMSC è un'applicazione gratuita per gli utenti finali, mentre per i negozianti è prevista una piccola fee mensile, da iniziare pagare dopo due mesi di prova gratuita del servizio. Questo vale oggi solo per le città nelle quali il servizio è attivo a tutti gli effetti ed esiste un equilibrio stabile di domanda e offerta. Nelle città nelle quali le community sono ancora nascenti, il negoziante può aderire in modo del tutto gratuito. I vantaggi che il proprietario del piccolo negozio di quartiere ottiene sono diversi: a parte la riduzione dello spreco di prodotti invenduti e l'incasso che può derivarne, LMSC diventa per gli esercenti un veicolo di acquisizione nuovi clienti e uno strumento importantissimo di comunicazione diretta con utenti interessati.

 

LMSC_LOGO-UFFICIALE

 

Dal primo giorno Francesco Ardito e il suo team, che oggi di persone ne conta 10, si sono dedicati a tempo pieno al progetto ed è anche grazie a questo, e a un'etica condivisa, che la piccola mela gialla in marcia alla conquista delle città italiane, logo di LMSC, oggi comincia ad essere un brand noto, richiesto dagli utenti e capace di attrarre l'interesse di grandi multinazionali, quanto di grandi aziende nostrane come Melinda che, complice la familiarità con l'icona del logo, non ha esitato a stringere con la startup che combatte gli sprechi una partnership commerciale e di co-branding.

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